Conferenza di giovedì scorso sull’Europa

Desidero ringraziare per la partecipazione all’incontro sull’Europa di giovedì pomeriggio all’Auditorium. Troverete la presentazione pubblicata sul sito UniTer, nella sezione Conferenze.
Come avrete notato, la risposta alla domanda “Ce lo chiede l’Europa?” non è univoca, ma confido che vi siate fatti un’idea del rapporto fra istituzione europee e stati membri e di come questi ultimi siano determinanti nei processi decisionali di cui si attribuisce la responsabilità all’Europa.
Potete trovare altre informazioni e maggiori dettagli ai seguenti link:

EUROPA – Sito ufficiale dell’Unione Europea europa.eu/european-union/index_it

Sito del Movimento Federalista Europeo in Italia www.mfe.it/site

Ad Arese: associazione Cittadini d’Europa www.facebook.com/euarese

Inoltre potete leggere il “Manifesto delle competenze” di Calenda-Bentivoglio, da me citato, al seguente link:
drive.google.com/file/d/1GVcdCu9i7CKIHl2535kt2wmnPVdKkdpD/view?usp=sharing

Ricordo il prossimo incontro di metà Febbraio sulle regioni dell’Europa (data e luogo saranno comunicati a breve).
Mi scuso infine per avere risposto in modo affrettato all’ultima domanda sulla gestione delle immigrazioni, ma incombeva un altro evento. Approfitto di questo post per aggiungere qualche considerazione in merito.
Giustamente oggi l’Italia reclama solidarietà nella distribuzione dei flussi entranti e minaccia di non concorrere ai prossimi contributi nei confronti degli stati recalcitranti. Dal canto loro questi ultimi ricorrono contro la delibera a noi favorevole dell’Unione Europea e lo fanno appellandosi al trattato di Dublino, ancora in vigore. Purtroppo l’Italia ha la sua parte di responsabilità, perché a suo tempo ha spinto a favore dell’approvazione di quel trattato, che fu firmato da un governo che promuoveva la legge Bossi-Fini e la politica dei respingimenti. In quell’ottica si preferiva considerare nazionale la questione immigrati ed evitare che l’Unione Europea vi mettesse il naso. Oggi le diverse forze politiche concordano sulla necessità di farne un problema europeo, ma agli occhi degli altri paesi che pure ci appoggiano l’Italia appare come un partner non propriamente coerente.

Alla prossima occasione.

Click sull’immagine per consultare la documentazione a supporto della conferenza

Autore articolo: Massimo Giunti

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