IL FUTURO APPESO A UN FILO

Un dipinto per la Casa delle Associazioni

La sala più spaziosa della Casa delle associazioni sarà ora più colorata e accogliente grazie alla presenza di un grande dipinto realizzato da un gruppo di studenti della IV C del Liceo artistico Fontana di Arese, con indirizzo figurativo.
Si tratta di un progetto nato nell’ambito di un percorso di alternanza scuola-lavoro fra l’Istituto e l’UNI TER, finanziato dal Comune di Arese. Concordato già nel 2019, ma più volte sospeso a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, ha potuto finalmente prendere avvio appena la scuola ha potuto operare in presenza.

L’opera – della dimensione di 11×2,5 m – è stata realizzata in una settimana di intenso lavoro da parte di sedici studenti – 14 ragazze e 2 ragazzi – coordinati dalla prof. Bianca Visentin, con l’affiancamento di un tutor dell’UNI TER, Fabrizio Resmini, che ha riportato il suo giudizio alla dirigente dell’Istituto con queste parole:
Nella veste di Tutor UNI TER durante lo svolgimento del progetto, vorrei esprimerle il nostro ringraziamento e le nostre congratulazioni per l’ottimo lavoro svolto dai ragazzi.
In particolare voglio congratularmi con i ragazzi che hanno svolto il lavoro perché, durante la settimana nella quale ero a loro accanto, sono rimasto ammirato per la loro dedizione al progetto, la capacità di lavorare in gruppo e lo spirito inclusivo che hanno sempre dimostrato nel lavorare insieme.
L’opera che hanno saputo realizzare è bellissima sia dal punto di vista dei contenuti che dell’aspetto e sia nell’insieme che nella cura dei particolari.
Un plauso anche alla prof.ssa Visentin, di cui ho apprezzato la grande capacità di motivare e gestire il gruppo, lasciando ai ragazzi il poter esprimere la loro creatività, stimolandoli però a cercare e correggere da soli eventuali imperfezioni che riscontrava durante lo svolgimento del lavoro.
Penso possa essere orgogliosa di avere nel suo istituto ragazzi e docenti così e ancora grazie da tutta l’UNI TER per quanto è stato fatto ad abbellimento dei nostri locali.
È nostra intenzione verso settembre, se le norme anti covid ce lo permetteranno, organizzare un incontro presso di noi per ringraziare e festeggiare i ragazzi e la loro opera, anche con la presenza delle autorità comunali che hanno sponsorizzato questo progetto.

Il dipinto – intitolato dai ragazzi Il futuro appeso a un filo – è frutto di un’attività collettiva che non solo ha una sua rilevanza dal punto di vista artistico, ma vuole comunicare un messaggio, così dichiarato dagli studenti:
L’obbiettivo del nostro lavoro è scuotere la mente e l’anima dell’osservatore.
Noi crediamo che tutti noi dobbiamo avere un senso civico verso il mondo che ci circonda e partendo da questo presupposto la frase di Lev Tolstoj che dice “tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso” ci accompagna a riflettere molto, portandoci alla conclusione che la natura, la terra, l’acqua, il cielo è “CASA NOSTRA” e ogni individuo ha il potere e il dovere di “fare del mondo” un posto migliore.
Quella umana è l’unica specie vivente al mondo che è riuscita a inquinare, ammalare, distruggere la terra e rimane l’unica che può ripulirla, guarirla, salvarla.
Vogliamo far sì che i fruitori del nostro dipinto si fermino a riflettere e a porsi la domanda: cosa ognuno di loro vorrà lasciare in eredità alle nuove generazioni?
Abbiamo bisogno di una nuova coscienza ambientale che si formi su basi globali, ma per far questo abbiamo bisogno di educare le persone e noi con il nostro lavoro ci auguriamo di contribuire come una goccia in un oceano a smuovere le coscienze e a far sì che l’uomo impari a proteggere la “NOSTRA CASA” che è “IL NOSTRO MONDO.  

Autore articolo: Paola Toniolo

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