Il virus PRENARGREG e le difese

Ho la fortuna, tramite l’associazione dei Maestri del Lavoro, di andare nelle scuole medie e superiori dove posso ancora sentirmi utile e percepirmi come persona “aumentata”, aggettivo con il quale si usa oggi definire una certa realtà (non mi riferisco a quella del mio peso…), Ho imparato a conoscere meglio me stesso e chi mi sta di fronte, soprattutto le nuove generazioni. Durante gli incontri e le interviste alle quali mi sottopongo con piacere, non pretendo di rimuovere con la bacchetta magica della retorica le difficoltà e i dubbi che i ragazzi hanno. Soprattutto la sfiducia in un mondo adulto che si riempie la bocca di valori, poi non li pratica, ma fa il contrario. Cerco di iniettare la vitamina della fiducia e rispetto tra individui, e la raccomandazione di non lasciarsi infettare dal virus PRENARGREG (PRESUNZIONE, NARCISIMO, GREGARISMO). 

Tu Maestro del Lavoro, cosa hai fatto di particolare nella vita lavorativa? Come hai fatto a realizzare i tuoi sogni? Sono domande la cui risposta può essere solo narrativa. Una narrazione il cui valore risiede nel suggerire gli atteggiamenti pertinenti per contrastare il virus PRENARGREG e nel sottolineare che la felicità sta nel fascino dei sogni, ma sempre abbinato a quello dell’azione. Questo implica che i sogni e le passioni devono essere controllati, ma senza spegnerli, dal coraggio di affrontare rischi e opportunità che la vita ci pone di fronte nel viaggio verso la propria realizzazione.  E uno dei mezzi più efficaci per inglobare dentro ognuno di noi, giovane o adulto, questa consapevolezza può essere acquisito anche attraverso un racconto, romanzo, opera cinematografica o teatrale di qualità. Per essere in grado di meglio assorbire i valori di questi mezzi culturali, che aprono le menti (“aumentano” la percezione della realtà), è necessario comprendere il valore e il messaggio dei grandi autori. Nel caso, ad esempio, del teatro, può essere certamente utile la partecipazione a un corso di formazione teatrale. Ad Arese ne sta nascendo uno*, che avrà il proprio spazio presso la Casa delle Associazioni gestita da UNI TER. Il corso è serale (dalle 20:45 alle 23:15) ed inizierà il prossimo gennaio*. Quale occasione migliore per iscriversi in una delle due forme in cui si svilupperà? Per gli attori: imparare a comprendere il significato del testo e interpretarlo perfettamente (i primi tre martedì del mese). Per il pubblico: conoscere la storia del teatro, attraverso gli autori e le loro opere (ultimo martedì del mese).
Buone Feste. 

*Per informazioni rivolgersi al direttore del corso Lionello Turrini tel. 02 938 2926;  cell. 338 944 0999 ; mail: [email protected]

Autore articolo: Giorgio Fiorini