Le conferenze di Marzo 2019

Dopo la pausa di Carnevale, si riprendono le conferenze con l’appuntamento di giovedì 14 marzo (sempre all’Auditorium – ore 15) con l’incontro Il dialetto milanese e l’influenza delle altre lingue, presentato da EDOARDO BOSSI, che ricorderà che il milanese – ovvero il meneghino – è una lingua; ha regole stabilite da una grammatica, ha un suo vocabolario, una sua letteratura e una poesia. Ed è frutto di secoli di commistioni e influenze di altre lingue.
Edoardo Bossi è un bancario in pensione divenuto insegnante di meneghino: lo insegna nei corsi, supervisiona copioni e canzoni in dialetto e scrive poesie. Registra anche videolezioni che finiscono su Facebook eYouTube nella pagina Se parla milanes.
Il 21 marzo FRANCESCO ZANI proporrà Il mondo affascinante dell’arte bonsai, una interessante panoramica su questo tema, tanto suggestivo quanto lontano dalla nostra cultura botanica, a cui seguirà una visita guidata al Crespi Bonsai Museum, accompagnati dal relatore.
Francesco Zani è un conoscitore dei bonsai e, nella sua lunga attività con AreseVivai, li ha creati, fatti conoscere, curati. È stato inoltre allevatore di api e produttore di miele per oltre trent’anni, divenendo vicepresidente di A.P.A.M. (associazione produttori apistici della provincia di Milano) e animatore di “Vivinatura”, incontri per la conoscenza e la promozione dei valori naturalistici mediante mostre, conferenze, articoli, visite guidate, lezioni.
Il 28 marzo si terrà l’ultima conferenza del mese, in cui CATHARINE GIBBS, insieme a SILVIA MERCOLI, presenterà una vicenda triste ma molto poetica e singolare, dal titolo The shoe from Perù – Il viaggio di una scarpetta intorno al mondo. Si tratta della storia di un progetto fotografico internazionale iniziato più di dieci anni fa con il ritrovamento di una piccola scarpa in Perù dopo una terribile inondazione. La scarpa ha viaggiato per tre continenti toccando anche l’Italia nel 2009.
Le due relatrici sono personaggi molto conosciuti – non solo all’interno dell’UNI TER – per le loro attività culturali e artistiche, delle quali fanno spesso dono non solo all’Associazione, ma anche all’intera comunità aresina. 
Vi aspetto!
Autore articolo: Paola Toniolo