Questa volta andiamo al monte Crocione

Ugo, eletto a nostra guida, lì è di casa. Conosce i sentieri, il pastore turco e forse anche tutte le pecore e le pietre …

Ma questo rustico montanaro ha però un animo sensibile. Ecco cosa scrive:

Anche  ieri è stata una giornata da sogno. Questa volta in senso letterale. Giornata luminosa con atmosfera ovattata, quasi sospesi nel vuoto con colori autunnali. I paesi si vedevano in basso, 1200 m. sotto, quasi in verticale. Ci dispiace molto per chi non è potuto venire …

Come al solito, fate clic su una foto per ingrandirla e poi scansionatele in sequenza.

Poi però l’animo bucolico cede il posto al rude montanaro … e allora al rifugio Venini polenta e brasato ben annaffiato da una bottiglia di vino.

P.S. Per chi è interessato al percorso, si prende da Argegno verso Castiglione d’Intelvi, poi si sale a Pigra e si percorre una stradina montana che porta fino al Venini. Noi ci fermiamo un paio di chilometri prima e saliamo a piedi. Si raggiungono le fortificazioni della linea Cadorna della prima guerra mondiale e si sale tutto in cresta al monte Tremezzo (1700 m.). Poi una piccola valle e si arriva al Crocione di qualche metro più basso. Il panorama si apre sul lago di Como.
In tutto una decina di Km con circa 300 m. di dislivello.

Autore articolo: Alessandro Bossi