Trii vègg cerchen miee

Alla ricca proposta teatrale a cui molti Soci partecipano con una certa assiduità è doveroso aggiungere il debutto, previsto per il 6 marzo alle ore 21.00, di un nuovo lavoro di Lionello Turrini al cinema teatro di Arese.

E’ vero, Lionello non è Balzac o la Melato e neanche Jacchetti, ma è un nostro socio che ha l’hobby di scrivere per il teatro, a volte anche in dialetto milanese, e già in passato ci ha fatto ridere o sorridere con le sue commedie o con le sue traduzioni in meneghino.

Sotto la guida di Fabio Corsini gli interpreti saranno, come al solito, i “Coriandoli”      che, partendo da un bonario scherzo fra amici, approderanno a qualcosa di molto più concreto.

Questo lavoro consente di riallacciarsi ad alcuni post e commenti apparsi in altre pagine di questo blog che affermano la validità del dialetto in tutte le sue forme di arte, cultura e tradizione e che purtroppo si vanno affievolendo.

Allora, non lasciamo cadere l’occasione di assistere a “Trii vègg cerchen miee” col doppio scopo di passare una serata diversa e di rinverdire un po’ la parlata milanese.

E, ovviamente, di applaudire il lavoro di un amico dell’UNITER, e di tutti quelli che avranno contribuito al successo dello spettacolo.

La locandina

La locandina

Tre anziani, seduti sulle panchine del parco, chiacchierano del più e del meno e scherzando pensano di far prendere moglie a uno di loro, rimasto “zitello”… on marelott. “È vero, siamo anziani, siamo così così… però siamo ricchi” – dice uno. “Ricchi? Da quando?” – “Da quando abbiamo vinto alla lotteria” – “Ma se non abbiamo mai comprato un biglietto…”.
E così, scherzando, si immaginano di essere ricchi davvero. Fermano una giovane, le raccontano di aver vinto alla lotteria. Lei è interessata, procura altre due amiche e… i soldi della finta vincita… appaiono davvero. E tanti!

Questo è l’inizio di una storia che incuriosisce e diverte. Una storia che non si può rovinare, spiegando il finale.

Autore articolo: Emilio Tacconi