UNIinBIKE: PEDALANDO TRA I MURI DELLA STREET ART

Quando l’estate sfuma e il foliage d’autunno ancora dorme, ci viene incontro un tempo sospeso fra il bigio del cielo e la timidezza del sole: è un tempo in cui la nostalgia dei caldi colori estivi muove le emozioni e, allora, quale modo migliore di una pedalata fra la Street Art per riempire di colore questa nostalgia.

Già cosa c’è di più colorato della Street Art.

Quell’ Arte popolare, di creativa contemporaneità, capace di entrare in contatto con un pubblico vastissimo per denunciare/esprimere ideali con messaggi immediati, senza filtri, realistici   su spazi pubblici.

Un’ Arte che dona alla collettività e si nega come proprietà privata.

Un’Arte che si esprime sui muri urbani con forme diverse: dagli empatici Murales, veri e propri dipinti talvolta di grande valore artistico, agli, spesso indecifrabili, Graffiti basati su avventurose scelte di lettering.

Un’Arte di strada, affascinante e al contempo fugace: ricordate, i Murales non si sa mai quanto durano. Uno street artist, infatti, che non trova un muro disponibile, ricerca il suo spazio tra muri già dipinti secondo la logica che se un’opera è di proprietà di tutti non è proprietà di nessuno.

Pedaliamo, quindi, fra i colori della Street Art per illuminare la nostra giornata.

Senza veli il messaggio della prima opera: una denuncia chiaramente espressa dalla scritta nuclear food fight – lotta al cibo nucleare – in senso lato il cibo spazzatura.

Puntando le due ruote su Milano, in pieno centro nel Parco delle Basiliche ci viene incontro un Murales che racconta con le immagini dei volti più noti del tempo due millenni della storia di Milano, con le fisionomie di Sant’Ambrogio, Attila, Carlo Magno, Leonardo, Manzoni, Verdi Napoleone etc.

Qui un particolare

E mentre pedaliamo con lena in una città assonnata in un giorno festivo,  incontriamo una delle 150 centraline semaforiche, del progetto Energy Box, (qui un esempio) che rendono attraenti e “simpatici” gli anonimi scatolotti grigi.

La pedalata si fa snella, sciolta, spensierata, ci soffermiamo ad ammirare il realismo di una regina della giungla nella giungla di una periferia che vuole riscattare la sua nebulosa fama.

Ora però mettiamo freni ai pedali – i chilometri si fanno sentire –  e terminiamo a Cornaredo la nostra pedalata con un Murales di fattura delicata, quasi caravaggesca,  che propone il mito di Dafne e Apollo.

UNIinBIKE non solo muscoli, alla nostra età non solo prestazioni muscolari ma – dove possibile – anche allenamento della mente per vivere giornate sportive alla riscoperta dei nostri luoghi.

Autore articolo: Massimo Comi

2 thoughts on “UNIinBIKE: PEDALANDO TRA I MURI DELLA STREET ART

  1. Bellissimi quando ci hai condotto a vederli dal vivo, ma belle anche le foto. Complimenti e grazie!

  2. BRAVO MASSIMO! Piacevole e interessante il testo, dove ci spieghi anche cos’é la STREET ART ormai considerata arte a tutto tondo, e belle le foto. Io che purtroppo non pedalo prendo spunto e me le andrò a vedere a piedi.

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