Volontariato e dintorni

Il contenuto morale del lavoro, la sua etica è qualcosa che creiamo insieme, socialmente, non biologicamente, né per dictact provenienti da entità gerarchicamente superiori.  La nostra socialità e il desiderio di essere utili con la nostra attività lavorativa producono ottimismo e speranza: elementi critici per aprirsi alla propria realizzazione personale. Un processo che implica l’impegnarsi nel fare cose utili e giuste per sé e gli altri, per poi sentirsi persone degne di stima, libere e felici.  Tutto dipende dalla motivazione e passione degli individui immersi nel contesto sociale di una cultura del lavoro in grado di produrre una innovativa “economia morale”. Particolare aderenza a questa visione del lavoro è testimoniata da chi s’impegna, nel volontariato per affrontare le necessità nell’assistenza sanitaria o nella formazione dei giovani, o in generale nel settore dei servizi culturali, come nella produzione teatrale e nelle Università delle Tre Età. Tutte attività che aiutano a creare la forza di contare gli uni sugli altri e di superare le incertezze della vita: la dote ancestrale che ha condotto all’homo sapiens.

Un esempio che testimonia la predisposizione a essere d’ausilio per gli altri è fornito dai Maestri del Lavoro che nell’ambito del Consolato Metropolitano di Milano della Federmaestri vanno nelle scuole offrendo la loro competenza e passione con il programma “Scuola-Lavoro-Sicurezza”: un servizio di orientamento e formazione completamente gratuito. La cartina di tornasole delIa qualità del programma sopra citato è stata il successo ottenuto il 20 Novembre u.s. con “La giornata dello studente”, collegata ai riconoscimenti per i vincitori del 24° Concorso Maestri del Lavoro nelle Scuole. Un particolare valore all’evento si deve assegnare alle positive considerazioni espresse dalle docenti intervenute nella fase “La parola alle docenti”, che hanno sottolineato il loro apprezzamento per quello che facciamo nelle scuole. Ultima nota, ma non per questo meno significativa, va riservata ai pensieri espressi negli elaborati dagli studenti vincitori, estrapolati e letti dal sottoscritto, coordinatore dell’evento, durante la cerimonia di consegna dei riconoscimenti (250 € agli studenti delle “medie”, 350 € a quelli delle “superiori”): premi dal significato di stimolo allo studio.  Sogni, attese e impegni dei giovani studenti sono riportati nei loro scritti che, nella loro qualità non solo sintattica, ma soprattutto di contenuto, hanno fornito un’ottimistica speranza nel futuro della nostra società: e di ottimismo, fiducia e speranza ne abbiamo tutti bisogno.

autore articolo: Giorgio Fiorini