Scrittori Km 0

Sabato 11 maggio alle ore 16.00 presso il Centro Civico Agorà di Arese vi sarà un nuovo incontro con gli autori del territorio. L’opera presentata è PRELUDI  AL  SILENZIO di Marek Sigis, che sarà accompagnato dal rapper Hell Motz.

Preludi al silenzio è un grido di disperazione, una richiesta d’aiuto non rivolta all’uomo, ma a se stessi.L’autore intraprende un viaggio nelle problematiche dell’anima, riesumando enigmi arcaici, tuttora irrisolti. La metrica si scioglie e si ricompone, al fine di svelare una gracchiante modernità dipinta per mezzo della tradizione autoritaria. Un vento di scontentezza, di dolce-amara sconfitta gela le pagine, mentre i componimenti combattono contro la società indifferente per affermarsi -talvolta fallendo- e sfuggire dal giogo dell’inettitudine.

Una raccolta pericolosa, sia per adolescenti sia per adulti: tutti abbiamo  scavato almeno un istante di infelicità, e, affacciandoci oltre il bordo, il collo si è ritratto automaticamente, come per scappare dalla vergogna, dall’ingiusta ed immorale esistenza. Marek, doloroso, lascia che il lettore viaggi all’interno del proprio animo, dell’esistenzialismo radicale appena intriso di illusioni o piaceri passeggeri.

MAREK SIGIS

Cosa bisogna sapere di un poeta?  La vita di Marek Sigis è arcana e tacita, il suo nome parlante. Una dramatis persona nell’impercettibilità giovanile, uno spettro che si aggira indisturbato, invisibile per le strade e i sobborghi italiani, velandosi sotto il silenzio dei contemporanei senza volto, dei ragazzi impettiti e già adulti, dei depressi incapaci di sentirsi al proprio posto, degli studenti che temono il futuro, dei maledetti cinici, dei soli in mezzo a troppa gente. Marek è quel pezzo di puzzle che non si incastra. Una vita trascorsa tra le sudate carte digitali della scrittura, le esperienze vivide dello spaesamento e la consapevolezza di esistere nell’epoca sbagliata. Ecco chi è Marek Sigis, un sé ladro che ruba quatto quatto ciò che il mondo ha da offrire.

HELL  MOTZ

Il rapper Hell Motz con le sue sonorità “underground” e testi d’impatto cerca di esprimere la situazione in cui molti giovani, e non solo, si trovano in questa società. I suoi contenuti vanno oltre le rime e il flow. Propone rime multi sillabiche ripetute senza interruzione coinvolgendo anche più parole.

Hell Motz accompagna Marek Sigis con suoi pezzi originali ispirati ai testi del poeta.

DUE  RAGAZZI due proteste non certo da “gioventù sdraiata”, ma vive, ricche, capaci di vincere l’implosione della rabbia giovanile attraverso la poesia e la musica.